Gary gets a little "new worldy" and "oakey" in this blind tasting of 3 Italian Brunello Di Montalcino's. While a bit expensive, these sought after wines prove well, yet one gets a little distracted and removed from old world traditions.
In equilibrio tra passato e presente si muovono le forma, i dettagli e le suggestioni della nuova collezione donna primavera/estate 2008 di Brunello Cucinelli. Tvn vi porta alla presentazione!
Der Ort Montalcino im Süden der Toskana ist weltberühmt für seinen Spitzenwein Brunello di Montalcino.Sortenrein aus der Sangiovese-Traube gekeltert und viele Jahre sorgfältig gelagert, bringt dieser exklusive Rotwein Weinkenner aus der ganzen Welt zum Schwelgen.
L'annata più piovosa e particolare dell'ultimo decennio ci regala un Brunello a dir poco sorprendente per eleganza morbidezza e piacevolezza di beva. A 6 anni dalla vendemmia il 2002 di Col d'Orcia è senza sbavature con acidità interessante ma non aggressiva, tannini fini ma presenti e ben maturi, un alcol misurato e una souplesse invidiabile. Da bere adesso senza problemi per la piacevolezza notevole che esprime in tutte le sue componenti. Certo non è potentissimo e non ha tanto allungo ma il naso è di una eleganza incredibile per un 2002 e in bocca è più vivace e carnoso di quanto si poteva sperare. Del resto, vi ricordo che a Col d'Orcia erano stati molto in dubbio fino all'utlimo di produrre persino il Poggio al Vento nel 2002 date le condizioni molto buone delle uve. Si è poi deciso di uscire con una Riserva 2002 che ha stupito (nello sgomento generale) a Benvenuto Brunello 2008 e che potremo bere da Ottobre. Altra ed ennesima riprova che i grandi vini e i grandi vitigni sanno leggere il millesimo e adattarsi benissimo.
Primo tuffo nella storia per questa verticale con la seconda annata della DOCG e un'annata tutto sommato buona, capace di dare un Alcool del 14%, una acidità totale di 6.4 g/l, un estratto secco di 27,6 gr e ben 63,2 di polifenoli. E al naso e in bocca le attese sono mantenute con un vino ancora vivo, molto terziarizzato ma molto in forma, con frutta sotto spirito dolce e suadente e una speziatura molto complessa che affascina. Anice, finocchio, humus, tabacco si susseguono intrecciate alla frutta di bosco che esplode in bocca in sapori davvero interessanti per un vino di 27 anni.
Annata molto favorevole da 4 stelle che ha dato un vino di 13,8% di alcol,una Acidità totale di 6,1, estratto secco 28,4 (tra i più alti per col d'Orcia di sempre) e 63,2 di polifenoli. Ma il naso rivela già una decisa evoluzione molto avanzata e una terziarizzazione che ha lasciato poco scampo alla frutta e al bel floreale del sangiovese. Ci sono note sì di goudron, tartufo, fungo secco, ruggine e polvere di caffè ma la componente dolce e fruttata è davvero troppo sacrificata. Un pò di acetica rovina ulteriormente il quadro dando il risultato di un vino più interessante che buono. In ogni caso bottiglie molto diverse tra loro con almeno una bottiglia su cinque decisamente migliore e più conservata nelle componenti fruttate. Allora è vero che non esistono grandi annate ma solo grandi bottiglie?!?
prossime date: Reggio Emilia, Teatro Valli 28 febbraio 2008 ore 21Roma Parco della Musica 26 marzo 2008Modena 28 marzo 2008Spettacolo di musica, parole, videoproiezioni, elettronicaidea e progetto Mario Brunello e Saul Berettaregia Francesco Frongiaproduzione Musicamorfosi in collaborazione con Antiruggine
Cello trekking 2007 promosso da Trentino Spa. Mario Brunello con il suo violoncello Maggini del 1500 ha tenuto uno straordinario concerto sulla vetta del vulcano più famoso del mondo. L'evento è avvenuto nell'ambito dell'iniziativa "Il legno trentino in Giappone" nel giugno 2007.
Mario Brunello, violoncelloMoni Ovadia, voce recitante e cantanteMassimo Mariani elettronica e regia dei suoniidea e progetto Saul Beretta; regia e video Francesco Frongiaproduzione Musicamorfosi in collaborazione con La Fabbrica dell'uomoLa Passione declinanata in tutte le possibili accezioni: amorosa, umana, civile. Un viaggio musicale dentro la città di Sarajevo, martoriata capitale della Bosnia e Herzegovina, luogo di incontro tra est e ovest, insieme città asburguca e capitale musulmana, avamposto di oriente e occidente, esempio di convivenza e cultura troppo complesso per meritare di essere capito e difeso. Brunello e Ovadia ci conducono nella città di Sarajevo, fanno scivolare sotto i nostri occhi attoniti e attraverso le nostre orecchie sorde il canto di una città, ci lasciano intravedere la sua ricchezza, la sua storia di libertà di città islamica e insieme capitale europea.