Mario Batali talks wine pairing with his business partner, Joe Bastianich. The dish is Mario's Ragu Bolognese, which matches beautifully --and rhymes-- with Sangiovese. But what kind of Sangiovese do Mario and Joe pick?
Wine Tasting Clip of TRE, Brancaia 2004, from the Virtual Wine Tasting Event, 'Short Breaks to the Vines' held on 05 Mar 2006.WINE: TRE, Brancaia 2004VINTAGE: 2004PRODUCER: BrancaiaGRAPES: 80% Sangiovese, 10% Merlot, 10% CabernetREGION: TuscanyCOUNTRY: ItalyONE WORD: RefinedTASTING: Delicious dried fruit Sangiovese character with silky texture.FOOD MATCH: Pici con Ragu (pasta with Veal in tomato sauce)FOOD MATCH FROM: Jamie Oliver, "Jamie's Italy"
Undici casolari, undici vigneti, undici espressioni del Sangiovese. Basterebbe questo dato per capire quanto sia affascinante e complesso il mondo del Sangiovese nei 40o ettari di Felsina. Sentiamo Giuseppe raccontarci del come viene gestito questa grande ricchezza espressiva.E che davvero siano 11 vigneti diversi giustifica a pieno l'emozione che proviamo annusando questo incantevole vino che ci affascina immediatamente per il suo carattere toscano, prepotente ma elegante, soffuso ma deciso. Ed ecco insieme la viola, la ciliegia matura, l'humus terroso della Berardenga, la liquirizia e il cuoio del vitigno che si esprime. Una bocca carnosa, scalpitante ma fresca e invitante.Un vino che davvero riassume il carattere del Sangiovese e ne diviene quasi un paradigma. Grande annata questa 2006 ma da sola ovviamente non basterebbe per avere questi risultati se non ci fosse un'attenzione alle esigenze dei vigneti maniacale.
Il Sangiovese è sempre e sempre sarà il vitigno principe nell'azienda di Felsina e anche a Farnetella il Chianti Colli Senesi riveste una importanza strategica. Vuoi perchè permette di conquistare mercati piuttosto ostici per altre tipologie di vino più impegnativa (il Colli Senesi Farnetella è in carta al Bellagio di Las Vegas...) ma anche perchè da la possibilità al Sangiovese di esprimere e tirar fuori il carattere di Sinalunga che merita di essere espresso per le sue potenzialità che non assolutamente delle copie sbiadite del Chianti Classico ma tutt'altra dimensione del vitigno. E dato che gli impianti sono relativamente giovani, per ora si preferisce unire al Sangiovese una piccola parte di Merlot per smorzare alcune irascibilità giovanili di questo vitigno così toscano. Però nel bicchiere questo Colli Senesi è dinamico giovani, freschissimo, dai profumi vinosi bellissimi e convincenti, una bella ciliegia matura, una fragola e una leggera liquirizia accattivante che solo in bocca lasciano spazio a qualche morbidezza di origine merlot. Davvero bevibilissimo e versatile e dal rapporto qualità prezzo molto interessante.
Der Il Carbonaione ist ein reinsortiger Sangiovese der von über 60 Jahre alten Reben stammt und zwar vom Originalklon des "Sangiovese di Lamole". Er reifte für 12 Monate in Eichenfässern mit einem Fassungsvermögen von 350 Liter und danach noch 6 Monate in der Flasche, bevor er in den Verkauf kam. Der Il Carbonaione bekommt seit dem ersten Jahrgang (1992) von der Fachpresse die höchsten Auszeichnungen. Der 2003er erhielt von 94 Punkte von Veronelli, Robert Parker gab 92 Punkte, von Falstaff 95 Punkte, vom Winespectator ebenfalls 91 Punkte. Ein "Supertoskaner" der Maßstäbe setzt, seit Jahren gehören die Weine der Podere Poggio Scalette zu meinen absoluten Favoriten!
L'azienda agricola Tenuta il Plino nasce nel 1999 sulla base di un'azienda preesistente con vigneti degli anni settanta. Nel cuore dei colli della romagna centrale copre circa dieci ettari tutti vitati con belle macchie di natura compreso un laghetto con fonte risorgiva, ed un rio, denominato Rio Plino della Taverna nelle vecchie mappe, che lo attraversa distinguendo così due versanti distinti uno a nordest e l'altro a sudovest. Il versante nordest è stato completamente ripiantato negli anni 2000, con impianti moderni adatti alla lavorazione a macchina; i nuovi impianti a bacca rossa hanno sesti con circa 6.000 piante per ettaro, viti basse, allevamento a cordone speronato ed alberello, varietà Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese. I nuovi impianti a bacca bianca, in parte anche nel lato sud, anch'essi meccanizzabili e con densità di circa 4.000 piante per ettaro vengono allevati a guyot con varietà Albana, Chardonnay, Viogner e Trebbiano della fiamma. I rimanenti impianti di circa quarant'anni è tutto Sangiovese. Tutti gli impianti sono mantenuti con tappeto erboso permanente nell'interfilare, per evitare l'erosione alluvionale vista la notevole pendenza. Tutta l'azienda insiste su terreni particolari tufaceo-sabbiosi con notevole scheletro, molto drenante, che consente in quasi tutte le annate di ottenere uve ad un ottimo stato di maturazione e livello sanitario eccellente, da cui è possibile ottenere vini di grande qualità, con alte gradazioni alcoliche unite ad elevate acidità fissa. Tutti i vigneti presenti sono iscritti nei rispettivi albi DOC e DOCG.
Al termine di una battaglia senza esclusione di colpi Sangiovese e Verdicchio si contendono il trono di re dei vini dell'estate scavolinese ai rigori, dopo che neppure i supplementari sono stati sufficienti a spostare le squadre dall'equilibrato 2-2.Chi sarà a conquistare l'ambito trofeo?
We chat with winemaker Jessica Munnell after our panel tastes through more than 75 Italian red varieties from the Pacific Northwest, including Zinfandel, Nebbiolo, Sangiovese, Barbera, Dolcetto, Primitivo and more.
Ed eccoci al cru aziendale con le uve dal vigneto più antico di Fontodi, una Riserva fatta a partire da un 90% di Sangiovese completato da un 10% di Cabernet Sauvignon proveniente da Chateau Lafite passando per la Tenuta di Capezzana a Carmignano. é un vino estremamente giovane, con un tannino scalpitante e ancora aggressivo. La barrique (nuove al 60%) si sente con note dolci ma non stucchevoli ma ciò che colpisce è un fruttato maturo interessantissimo e invitante che lo marca in maniera lodevole. In bocca ha corpo stile e la personalità ma ovviamente manca ancora di quell'equilibrio mirabile tra sangiovese e cabernet che verrà fuori con ancora un paio di anni di evoluzione in bottiglia. Cosi com'è oggi un grandissimo vino da abbinamento con piatti forti e decisi ma ovviamente un pò troppo giovani per essere degustato da solo.