Giuseppe Mazzocolin of Felsina runs the family estate in Chianti Classico -- and he produces some of the region's top wines. Surrounded by the Sangiovese harvest, Giuseppe shares the rich heritage of Felsina, its vineyards and its people.
Winemaker Rob Griffin of Barnard Griffin Winery in Richland, Wash., talks about his 2007 rosé of Sangiovese, which already has won the top award for rosés in the San Francisco Chronicle Wine Competition in California.
Al naso è di una potenza notevole, con note di marasca, di lampone e ciliegia giovanissima miste a note più dolci di cannella, anice, humus, sottobosco autunnale, cuio, note di tabacco. Ma più che le singole note ciò che colpisce è l'insieme compatto e impressionante che davvero fa sentire la forza del vigneto e del Sangiovese cui è stato dato il tempo giusto per permettere la sua massima espressione. Un vino nettamente diverso dagli altri di Felsina e un Sangiovese davvero particolare, perfettamente espressivo del concetto di cru e di vino da singolo vigneto.
Il Grand Vin dell'azienda è ottenuto con la prima selezione delle uve dalle migliori parcelle della sterminata tenuta Ricasoli. E in effetti come concentrazione di colore e di frutto è un vino piuttosto impressionante! Specie bevuto così giovane è davvero esuberante per profumi, tannini e freschezza gustativa che lo rendono un pò ostico ad un palato non allenato al gusto toscano pieno. Il passaggio in barrique e il piccolo taglio con Cabernet (5%) si avvertono ancora distintamente con note speziate molto presenti e un leggero peperone e mirtillo che completano un quadro olfattivo tipicamente sangiovese (fiori viola mammola, ciliegia, fragola in marmellata). In bocca è deciso e persistente con una sensazione fruttata che si spande nel palato elegante e pungente. Tannino scalpitante ma piacevolissimo, specie su preparazioni complesse e speziate come il nostro Cinghiale in dolce e forte o qualche carne in umido. Un vino da abbinare con soddisfazione ma da degustare e bere con cautela quando è ancora così giovane!
Un colore tenue con un sangiovese appena avvertibile ci apre il naso a profumi eterei e fruttati con del floreale residuo interessante. Poi i coonsueti sentori passiti fruttati di albicocca e fico corredano un vino che ha molte note speziate interessanti. In bocca è giovane e dinamico con una scorrevolezza sorprendente merito di una rispettabilissima acidità. Bevibilissimo, magari non molto persistente ma forse tra i più adatti ad abbinamenti salati inusuali per un vino di questa tipologia anche in virtù di una leggereissima ma percettibili sensazione tannica. 60% Sangiovese,10% Canaiolo, 30%Trebbiano e Malvasia.
Wine Tasting Clip of Falesco Vitiano 2004, from the Virtual Wine Tasting Event, 'First Wines of Summer' held on 20 May 2006.WINE: Falesco Vitiano 2004VINTAGE: 2004PRODUCER: FalescoGRAPES: Merlot 33%, Cabernet 33%, Sangiovese 34%REGION: UmbriaCOUNTRY: ItalyONE WORD: VersatileTASTING: Delicious and versatile red from the hills of Umbria from this serious producer with an enviable reputation.FOOD MATCH: Braised Chicken with Olives and TomatoesFOOD MATCH FROM: http://www.ocado.com/content/h ml/recipes3/braisedChicken.html
What to pack when you're wine tasting Italian style in Temecula, California's wine district. Start with Hart Winery who just recently bottled his 2008 Sangiovese. Add some homemade pizzaz, olives, and fresh vegetables drizzled with orange infused olive oil. Buon Appetito!
Grande sorpresa (anche per me!) ma che giunge a coronamento di una sequenza bellissima di espressione del Sangiovese cui non poteva mancare una riprova delle potenzialità di invecchiamento e maturazione di questo vitigno. Al naso l'effetto magnum è evidente con note fruttate, speziate e balsamiche nettissime e larghe, addirittura più evidenti e fresche rispetto al giovanissimo 2004. Al naso sembra quasi ricordare più la Rancia che il Fontallora tanta è la potenza espressiva fruttata di questo vino. In bocca invece i tannini sono già in parte evoluti e mostrano un notevole carattere setoso e la mineralità unita all'acidità ne fanno un vino ancora in evoluzione. Chiusura fruttata larghissima e convincente sostenuta da un alcol e da un corpo veramente impressionanti. Perfetto connubbio tra i terroir senesi del Chianti e i vicini caratteri ilcinesi e montepulcianesi, questo 2001 ci regala un Fontallora tra i più grandi di sempre e in una fase evolutiva interessantissima e soprattutto ci fa capire quanto possa dare in termini di eleganza il Sangiovese con qualche anno di maturazione sulle spalle.
Chianti Classico Gallo Nero. It lies on a hill, facing south at an average height of 540m above sea level. The vineyards extend over an area of about 4 hectares (10 acres), oriented south-southwest. The soil is primarily composed of weathered sandstone and is ideal for high quality viticulture. The grape varieties present in the vineyards are Sangiovese, Canaiolo and Merlot. Podere Ciona produces a Chianti Classico DOCG Riserva and an I.G.T or "Supertuscan"
Der Rupestro ist eine Cuveé aus Sangiovese und Merlot dessen Reben auf vulkanischem Grund wachsen. Das Ergebnis ist ein süffiger, würziger, mineralischer und saftiger Wein, mit Aromen von Himbeere, Johanisbeere, Gewürznelken Veilchen, Mandeln und Kräuter. Am Gaumen ist er fruchtig, würzig, saftig und unkompliziert. . Er kann auch leicht gekühlt genossen werden. Somit ist er also der perfekte Wein für einen Grillabend an einem warmen Sommerabend. Der 2004er und der 2006er bekamen 2 Gläser im Gambero Rosso, ebenfalls ein Stern von Veronelli und 3 Sterne von Duemilavini für den 2004er.
Azienda di riferimento per chi è in vacanza a Cattolica e vuole degustare l' ottimo sangiovese dei colli romagnoli. Porta a casa il gusto della Romagna.
dopo un lauto pasto, un paio di bozze di sangiovese... e qualche ammazzacaffè... anche scendere per le viottole di un borgo medievale di collina puo' essere buffissimo
There's nowhere in the world quite like Tuscany. And there's no one in Tuscany quite like Pierluigi Giachi. In this segment from "The Tuscan Harvest", we follow Pierluigi on a typical work day as a modern Tuscan winemaker.
Sangiovese Grasso is the grape behind this classic wine, sit back and watch as Gary Vaynerchuk tastes and review four wines score 95 or higher by the Wine Spectator.